venerdì 9 ottobre 2009

Mah....


A volte succede che.. camminando per quella che noi riteniamo essere la giusta via ci imbattiamo in un bel pozzangherone.Pieno d'acqua ? No. Pieno di ricordi. E facciamo un po' la fine della povera paperella bagnaticcia che armata di santa pazienza e del suo prode ed ardimentoso bastoncino cerca di uscirne fuori.
Tutto lascia pensare che fin quando non saremo zuppi di riminiscenza come lei,non ne potremo uscire tanto facilmente.La teoria dice che : nella vita inevitabilmente si cambia,a volte volontariamente il più delle volte, giocoforza.Nell'immaginario collettivo, un ripensamento in tal senso, un tornare sui propri passi è da considerarsi una sconfitta.
Che sensazione schifosa.Che fine meschina.
Si lascia cadere per terra, sfinito. Si guarda le mani, che sono piene di graffi e cicatrici..Non sà come se le sia procurate, ma di certo sà che resteranno per sempre li.Segni indelebili che fan parte di lui.

domenica 27 settembre 2009


E questa sera nel letto metterò,qualche coperta in più perchè senno',senno' avro' freddo senza averti sempre...senza averti sempre addosso...



Pensieri che violentano dolci, un'anima dannata.Dannata per sempre....

martedì 25 agosto 2009

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grazie per il tempo pieno
grazie per la te più.. vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia

mercoledì 19 agosto 2009

Ma se non stai più nella pelle e hai bisogno di una scusa?


Semplice,te la dai.Bella,limpida, trasparente come un bel bicchiere d'acqua in una calda giornata di agosto.Avevi bisogno di una scusa ed ora ce l'hai.Puoi andare tranquillo,puoi respirare a pieni polmoni ciò che più di ogni cosa desideravi:il suo profumo.Sai che ci sarà ancora per poco..quante altre volte ? Due,tre, forse quattro.Hai deciso di vivere a pieno questo momento.Ce l'hai nello stomaco.Eri stanco e hai deciso di scegliere.Hai deciso di vivere, no? Lo vuoi vivere per quel che durerà, santendo già un po' di amaro dentro al cuore.E' un sorriso che sboccia quello che ti fa stare bene,un viso pulito che fa da contorno ad occhi grandi, da guardare dentro.Uno sguardo da sfidare,una complicità che ha più di un qualcosa di erotico.E che ti pizzica le corde giuste.
Vuoi aprirgli la tua mente,fargli vedere chi sei veramente,vuoi che ti conosca nel profondo.Anche il più recondito dei desideri vuoi che sia anche il suo.Dovete viverlo insieme e restare senza fiato.L'hai cercata e forse trovata.Basterà uno sguardo per trasmetterle tutto questo ? E' si,decisamente si.Lei ha capito tutto e gioca,gioca con i tuoi sensi gioca con la tua mente.Ma quanto è bello avere i brividi ? Da quanto tempo non lo provavi !? Vorresti una vita di brividi dalla testa ai piedi.Non è cosi,sono sempre più rari,sono sempre meno intensi.

Fuori c'è una notte intera...vuoi perderti? [cit.]

mercoledì 5 novembre 2008

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Se ci fosse un po' di luce qui dentro forse riuscirei a capire che faccio...se ci fosse un po' di luce,magari eviteri di barcollare cosi,ma nn c'è luce qui ! Se ci fosse,una cazzo di luce qui dentro,sono sicuro che non avrei brividi...Si,se mi giro sono sicuro che avrò paura...Questo silenzio,mi stò sbagliando ? Sono sicuro,più avanti,no non esiste...Sono sicuro che più avanti sarà più buio..Se ci fosse un po' di luce qui dentro,forse riuscirei a uscire,si fuori...Ma c'è buio li...Non posso andare,i brividi,si i brividi...Freddo...Mattonelle nere,nere di buio..Continuano cosi,avanti,non finiscono mai...sono ovunque...Se ci fosse un po' di luce qui dentro,rovinerebbe tutto...

giovedì 30 ottobre 2008

Posso sognare più forte di cosi...


Ernesto entrò dalla porta di casa. In realtà era arrivato all'uscio circa mezz'ora prima, il problema fu far entrare la chiave nella toppa. Non gli era ben chiaro se fosse la chiave a dover girare,o il resto del mondo a doversi fermare.Poco male,ormai non era più un suo problema..ormai, era dentro...Sul tavolo di quello che sembrava essere stato un soggiorno (forse un bel po' di tempo addietro) c'erano avanzi di toast,mezzo hamburg su un piatto e schizzi di katchup su quel che rimaneva. Barcollo' per qualche istante, per non cadere si appoggiò su quel che rimaneva di una vecchia sedia da campeggio, una di quelle con le asticelle color marrone sbiadito alla quale restitui' il favore perchè non andasse in mille pezzi.Cosi era finito il cervello del suo amico,però.Non me ne frega un cazzo della fine che ha fatto...lo sapeva che non avrebbe dovuto mettere in moto la macchina,quando quel tipo in blu gli aveva detto di scendere...Io non c'entro niente,pensò.Pensò che tutti dicono così,ma tra tutti quanti l'unico a dire la verità era lui. Quando il tipo in blu,o un suo fottutto collega sarebbe venuti a bussare alla sua porta, lui gli avrebbe detto cosi,punto.E se non gli avessero creduto,la sua revolver avrebbe fatto il resto. Già, il revolver.Era ancora dentro le mutande.Forse era il caso di toglierlo da li e puntarlo su quella testa di cazzo che serviva solo per spartir i recch'..Cosi gli aveva detto Giulio,prima di finire scomposto come uno dei tanti giochini della settimana enigmistica,in cui si devono unire i puntini dall'1 al 36.Ci provò in realta,ma non volle guardarsi allo specchio. Con il culo che si ritrovava,sarebbe diventato uno dei specchi magici che si vedono nei film,quelli che ti fanno guardare fin giù nell'anima. E lui li dentro non aveva alcuna intenzione di guardare...Ma il dito sembrò non reagire (si,come quando si addormentava da piccolo,con un braccio sotto la pancia) o forse era lui a non avere il coraggio neppure per un gesto nobile come quello. Pensò al bombarolo di De Andrè,lui si che era figo. Amava De Andrè. Se solo mi dasse un po' del suo tritolo...
Decise di poggiarsi sul suo letto.Peggio di cosi',tanto,non poteva stare... Quanto avrebbe voluto dire " e io che ne so'..." per sistemare tutto...Ma cosi non funziona mai porca puttana,mai funziona.. La bottiglia di grappa era ancora li dove l'aveva lasciata qualche ora prima...per lei, pensò, niente era cambiato.Si,sarebbe voluto essere anche una bottiglia di grappa.La ferita sul braccio,bruciava ancora. Era violacea,forse era infetta...Il disinfettante era nel terzo cassetto del bagno,ma arrivarci,proprio ora che qualcuno aveva deciso di rallentare il mondo era un impresa da veri eroi.Gli anfibi segnarono di nero (catrame ?) e merda, quel poco di bianco che era rimasto ai piedi del letto. Che pensieri del cazzo,adesso. Non si dorme con le scarpe ai piedi,si lo diceva sempre mia madre.Adesso,un brivido dalla schiena fino al culo,si è un bel pensiero.Adesso,lui in una culla,anzi no, un'incubatrice.. Era nato di 7 mesi,e aveva poche speranze di arrivare alle 24 ore successive.E invece,evidentemente non era andata cosi. Nasciamo tutti uguali,non esistono infami a quell'età,pensò. Tutti abbiamo qualcuno felice dall'altra parte del vetro,per un'evento del genere.Si,vaffanculo anche per me c'era qualcuno,va bene? Questa frase sembrò rimbombare per tutta la stanza...ma forse era solo una maniera per sognare più forte...

continua...

sabato 4 ottobre 2008

Amanti


Abbiamo bisogno di troppe cose per andare avanti,troppa paura di lasciare indietro milioni,miliardi di briciole.Aiutami tu a capire quanto è importante apprezzare quel che ho. Fammi impazzire con un tuo sorriso,rendimi il solo uomo felice a questo mondo.Spegni il mio cuore con un soffio,ma ti avverto, dovrai soffiare con tutto il fiato che hai nei polmoni.E quando ricomincerà a battere,lascialo impazzire per te che sei riuscita a ridargli vita.Fammi sentire quanto freddo fa li fuori e poi stringimi tra l'abbraccio del tuo pensiero e il profumo della tua anima.Inebria i miei sensi con tutti i colori che conosci, per rendermi partecipe di quell'infinito che porti dentro di te.Ridi forte per me,cosi forte da costringermi ad imitarti.Continua,non fermarti.Mordi le labbra e la mia passione.Vestita con quei colori assurdi abbinati divinamente,sei bella che fai male.Incrocia il mio sguardo e fallo tuo, ma ti avviso,non dovrai più lasciarlo andare,si perderebbe nel niente.Aspetta a battere le ciglia,lasciami vivere quest'attimo solo un'altro istante,solo uno.Sei stata forte,adesso vieni qui a tremare tra le mie braccia.Tu l'hai mai conosciuto, il niente ?